Obiettivi

Il progetto HORTISED mira a dimostrare l’idoneità dei sedimenti dragati bonificati come alternativa per la preparazione dei substrati di coltivazione nel vivaismo e in frutticoltura. Il progetto dimostrerà le grandi potenzialità dei substrati di coltivazione contenenti sedimenti, attraverso la crescita di melograno e fragola, scelte come piante modello, in Italia e Spagna. Le stesse specie, come controllo, verranno coltivate anche sui tradizionali substrati di crescita a base di torba o fibra di cocco, per permettere la valutazione delle performance di questi substrati di coltivazione innovativi.

Il progetto HORTISED metterà in luce i motivi legislativi e culturali attuali che ostacolano l’uso di substrati di crescita innovativi; produrrà inoltre le linee guida per l’uso sicuro e sostenibile dei sedimenti come ingredienti di substrati di coltivazione nel vivaismo e in frutticoltura.
Il progetto HORTISED dimostrerà l’idoneità dei sedimenti bonificati con la tecnologia sviluppata nei progetti AGRIPORT (ECO/08/239065/S12.532262) e CLEANSED per la produzione di piante da frutto. Nella tecnica di fitorimediazione  AGRIPORT, l’applicazione di piante (specie arbustive ed erbacee) insieme al compost, in due anni ha permesso di ridurre I contaminanti e migliorare le proprietà chimico-nutrizionali e biologiche dei sedimenti marini; inoltre nel progetto CLEANSED si è ottenuto un miglioramento delle caratteristiche dei sedimenti mediante due mesi di  landfarming, che ha reso i sedimenti adatti all’attività vivaistica.
Sulla base di queste esperienze precedenti, nel progetto HORTISED i sedimenti marini decontaminati mediante tecnologia “AGRIPORT”, saranno sottoposti a tre mesi di landfarming al fine di omogeneizzare e ottenere caratteristiche migliori (struttura, capacità di ritenzione idrica, aerazione e attività biologica).

L’obiettivo principale di questa proposta è quello di applicare la stessa tecnica sulle specie alimentari, sia nelle fasi di propagazione delle piante (vivaio) che per la produzione di frutta. Per le prove dimostrative saranno adottate due piante modello: fragola (una specie molto flessibile e precoce di facile coltivazione in contenitore) e melograno (una specie adatta per ambienti mediterranei molto interessante come fonte di frutti ricchi di composti attivi).